A Mario

Ciao Mario, Tu sei andato via, e già ci manchi.. Noi restiamo qui, facendo tesoro dei tuoi insegnamenti e provando a lottare per cambiare le cose..

A Mario Monicelli,

D.

 

Stranezze

Credo di possedere un’innata capacità di creare, spesso e volentieri, relazioni di disequilibrio con ciascuno dei due sessi, ma con effetti assolutamente antitetici.

 

ALTA FEDELTA’ – Nick Hornby (2)

Ho deciso di raccogliere una serie di citazioni dell’ultimo libro che sto leggendo. Che mi piaccia è ovvio, visto che lo sto inserendo del blog, ma preferisco, come scelta “editoriale”, di non aggiungere considerazioni ed opinioni di alcun genere a riguardo. Mi piace l’idea che possiate farvele voi leggendo le frasi che sotto ho riportato.

“Io le domando di Austin, dei locali e della gente di lì; e le faccio un sacco di domande sul suo ex, e lei ne parla bene. Descrive la loro situazione, e la loro separazione, con saggezza ed onestà, e con asciutta autoironia. […] Io non parlo bene di Laura, o comunque non so esprimermi con la stessa  profondità. Io taglio le cose con l’accetta, rifilo gli orli, allargo i margini e parlo a titoloni per far si che tutto sembri più complicati di quello che è, e in questo modo Marie viene a sapere di Ian, […] e del lavoro di Laura, ma non degli aborti e del prestito o delle noiose dall’orgasmo simultaneo. Mi accorgo anch’io che sto scendendo su un piano molto intimo: parlo con voce sommessa, lenta, pensosa, esprimo il mio rammarico, dico cose carine sul conto di Laura, e lascio intravvedere un profondo oceano di malinconia appena sotto la superficie. Ma sono tutte cazzate, davvero, questa è la caricatura del tipo civile e sensibile, e se produce l’effetto sperato è perché praticamente sto reinventando la realtà a modo mio, e anche perché Marie – mi sa – ha già deciso che le piaccio.”

“Perché il fiasco è la prima cosa a cui penso quando mi trovo in questo genere di situazioni? Perché non posso semplicemente godermela? Ma anche solo a formulare questa domanda, sai che sei perduto: il peggior nemico dell’uomo è l’imbarazzo. Già mi sto domandando se lei è consapevole della mia erezione quanto lo sono io; e se lo è, cosa ne pensa? Ma non riesco nemmeno a fissarmi su quest’unica ansia e a limitarmi a essa, perché numerosissime altre preoccupazioni mi si affollano in testa, e la fase successiva mi appare minacciosamente difficile, oscuramente terrificante, assolutamente impossibile. Pensate a tutte le cose che possono andare male per un uomo. C’è il problema del non-succede-niente, il problema del succede-troppo-presto, il problema del lugubre-ammosciamento-dopo-un-inizio-promettente, il problema-del-non-riuscire-a-farla-venire… le donne invece di cosa devono preoccuparsi? Di un filo di cellulite? Capirai. Di quale posto occupano nella classifica del partner? Come sopra.”

“Certe volte preferirei essere mio padre. Lui non ha mai dovuto preoccuparsi […] Non sarebbe bello se si potesse parlare di questo genere di cose con proprio padre? Un giorno forse ci proverò. <<Papà ti sei mai preoccupato dell’orgasmo femminile sia nella sua forma clitoridea, che nella sua (forse mitica) forma vaginale? Tu sai cosa sia precisamente l’orgasmo femminile? E conosci il pungo-G? Cosa significava fare bene l’amore nel 1955, sempre che significava qualcosa? Quando sono stati importati in Inghilterra i rapporti orali?>>”

“Una brutta notizia: c’è l’interludio della stanza da bagno. Odio gli interludi della stanza da bagno, tutto quel <<Tu puoi usare lo spazzolino da denti verde e l’asciugamano rosa>>. Non fraintendetemi: l’igiene personale è cosa della massima importanza, e la gente che non si lava i denti è poco lungimirante e molto sciocca, e io con mio figlio eccetera eccetera. […] Ma, diamine […] io e Marie dovremmo essere in preda a una passione incontrollata, allora come trova il tempo di parlarmi di creme idratanti alla carota e di palline d’ovatta per struccarsi e via dicendo? Tutto sommato, preferisco le donne che sono pronte in tuo onore a fare uno strappo alla regola, per giunta questi interludi della stanza da bagno non fanno per niente bene ai nervi di un uomo, nè aiutano il suo entusiasmo, se capite cosa intendo.”

“È solo che nessuno di noi ha avuto la vitalità o il talento di fare canzoni. Noi componiamo solamente vita, e costa molto più tempo, e non lascia niente che la gente possa fischiettare.”

“Barry è solo, e le persone sole sono le più amare di tutte”

D.

ALTA FEDELTA’ – Nick Hornby (1)

Ho deciso di raccogliere una serie di citazioni dell’ultimo libro che sto leggendo. Che mi piaccia è ovvio, visto che lo sto inserendo del blog, ma preferisco, come scelta “editoriale”, di non aggiungere considerazioni ed opinioni di alcun genere a riguardo. Mi piace l’idea che possiate farvele voi leggendo le frasi che sotto ho riportato.

“E’ forte essere depressi; ti puoi comportare male quanto ti pare.”

“Avevo sempre pensato – e visto com’è andata a finire, forse lo penso ancora adesso – che ogni rapporto ha bisogno di quella specie di spintone tremendo che la cotta rappresenta, è essenziale per darti l’abbrivio e farti superare le prime salite. Poi, quando l’energia di quel primo spintone si esaurisce ed inizi a rallentare e quasi a fermarti, forse occorre guardarsi intornio e vedere cosa si è ottenuto.”

“La storia dei soldi è facile da spiegarsi: lei li aveva, io no, e fu lei a volermeli dare. […] Mi presto 5000 sterline; se non l’avesse fatto, sarei fallito. Non le ho mai restituito il prestito, perchè non sono mai stato in condizioni di farlo, e il fatto che lei se ne sia andata per mettersi con un altro non mi rende mica più ricco di 5000 svanziche.”>/font>

“Insomma, quintali di trucco all’inizio, per dimostrare che le cose sono buone, belle ed eccitanti, e nemmeno un filo alla fine, per dimostrare che non c’è speranza. Preciso eh?”>7font>

“Senti, se fra noi è andata così, non c’entra nessun altro. Questo lo sai, no? Dicono tutte così. Sempre. Sempre ti dicono che non c’entra nessun altro. […] Questa è la Prima Legge del trauma amoroso.”

“Capisco che c’è bisogno di incontrare il nuovo per poter eliminare il vecchio – bisogna essere incredibilmente coraggiosi e maturi solo perché le cose non funzionano troppo bene. Ma come si fa a farlo con così poco entusiasmo, come Laura adesso? […] Oh-Rob-ho-bisogno-di-tempo.”

Haiku #4 – Vita..

La serenità?

è uno sfidante gioco

di equilibri


Giornata strana oggi, iniziata stamani alle 3 in un momento di insonnia creativa dove si affollavano pensieri ed idee.. Giornata proseguita poi in un susseguirsi di impegni e di sfide che, per mia fortuna, si sono conclusi con un senso di soddisfazione pervadente e con un sorriso e 4 chiacchiere davanti ad una birra con degli amici..

D.

Haiku #3 – Giornata contro la violenza sulle donne.

Il mio piccolo contributo!

“Il sorriso di
una donna, un dono
meraviglioso”

“Della donna, il
sorriso, il migliore
tra i preziosi”

D.

Haiku #2 – Delusioni

“Sensazione di

inadeguatezza ed

inutilità”

 

Avete presente quel calore di misto imbarazzo-impotenza dove sembra ti crolli tutto addosso? Beh.. un qualcosa di troppo familiare in questo periodo. Sempre più situazioni mi fanno rimanere di sasso; deluso di me stesso e della realtà che mi circonda.

D.