ACCABADORA – Michela Murgia

Anche in questo caso raccolgo qualche citazione interessante. Questo libro, oltre ad essere piacevole e ben scritto, ha il pregio di raccontare una storia ambientata in un paesino del sud italia che, per tante ragioni, mi ha riportato alla mente la mia infanzia e fancillezza passata nel paese natio dei miei genitori. Alcune abitudini, comportamenti e modi di ragionare, tipici di quelle realtà mi sono risultate così familiari da consentirmi una piena immedesimazione in alcuni momenti all’interno di questo racconto.

 

 

“Quelle menti semplici ansiose di spiegare le complicazioni altrui”

“Stavolta fu Bonaria a tacere per qualche momento. La musica classica che continuava a venire dalla radio non impediva al silenzio di sentirsi.”

“Non ci aveva mai creduto che la notte portasse consiglio. La notte porta la notte e basta. Chi ha giudizio sa che i consiglio bisogna farseli dare da svegli, perchè ogni alba nuova è un agguato da cui difendersi come si può.”

Il lutto non serve a quello. Il dolore è nude ed il nero serve a coprirlo, a non farlo vedere.”

“Ci sono posti in cui la verità ed il parere della maggioranza sono due concetti sovrapponibili, e in quella misteriosa geogragia del consenso, Soreni era una capitale morale.”

“Non dire mai: di quest’acqua non ne bevo. Potresti ritrovarti nella tinozza senza manco sapere come ci sei entrata.”

“Ma i tempi della consapevolezza per lei erano sempre arrivati come una risacca dopo l’onda.”

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TESTIMONE INCONSAPEVOLE – Gianfranco Carofiglio

Raccolgo di seguito alcune citazioni di un altro libro che mi ha lasciato qualche spunto interessante.
Oltre ad essere scritto con uno stile molto vicino a me, sebbene poco consono e comune, si è rivelato molto piacevole e facile da leggere sebbene, per essere un giallo, racconta una storia “semplice” e non così appassionante.

 

“Mi accorsi di aver detto una cazzata, già mentre ascoltavo il suono delle mie parole.”

“Avevo voglia di insultarla perche’ mi specchiavo nella sua inattesa mediocrita’ e nella sua vigliaccheria. E mi riconoscevo con una chiarezza insopportabile.”

Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati. «Dove andiamo?» Non lo so, ma dobbiamo andare” cit. J. Kerouac, On the Road

“Ci si affeziona anche al dolore, perfino alla disperazione. Quando abbiamo sofferto moltissimo per una persona, il fatto che il dolore stia passando ci sgomenta, perché crediamo significhi, una volta di più, che tutto, veramente tutto finisce.”

“Ci passano vicini interi mondi e non ce ne accorgiamo.”

Coppia

Un vecchio proverbio africano per ricordare una gran bella giornata…

 

“Se volete andare in fretta, andate da soli;

se volete andare lontano, andate insieme”

Pezzi di una storia già vista

Haiku #26 – Illusioni

 

“Utopiche e / credibili visioni / della realtà”

D.

 

Il tutto assume sempre meno senso… Sembra come se destino e persone abbiano deciso di accanirsi con me ed i miei sogni, ricordandomi la loro esistenza, per poi distruggerli nuovamente, di fronte al mio viso…
Come a ricordarmi che sono vivo, e che tali cose non fanno per me. “Ricordati, sei un mediocre!” Ce n’era bisogno? Mi chiedo.

 

‎”I talk to God as much as I talk to Satan cos I want to hear both sides.
Does that make me cynical?
There are no miracles and this is no miraculous life.
We walk into the tide.”

 

 

HO SCELTO DI ESSERE UN BRAVO RAGAZZO…
MA MI CHIEDO..

ARRIVERA’ MAI IL MOMENTO IN CUI POTRO’ DIRE,
CON CERTEZZA… SI, NE E’ VALSA LA PENA…

Insegnamenti di vita

PER ASPERA AD ASTRA

Attraverso le asperità per arrivare a raggiungere le stelle

Un grazie a San Valentino

Il mio regalo di S. Valentino è un grazie, un dono, un momento, una ricorrenza…
“Ecco a cosa servono le ricorrenze, ad avere una data, un punto, in cui fermarsi a guardare e trovare il coraggio di scrivere.”


Tutte le lettere d’amore

Tutte le lettere d’amore
sono ridicole.

Non sarebbero lettere d’amore
se non fossero ridicole.

Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
come le altre,
ridicole.

Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
devono essere
ridicole.

Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore
sono
ridicoli.

Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d’amore
ridicole.

La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.

(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole).

Fernando Pessoa

La fine di un Regno

‎”La fine di un regno non è terra ferma, ma un tempo nebbioso dove il concetto di stabilità va rifondato con cautela. Alla fine di questa palude gli unici punti fermi su cui potremmo contare saranno quelli da cui ci siamo rifiutati di spostare il piede.”

Michela Murgia

 

Questo breve stralcio, preso dal seguente articolo, mi ha colpito molto e lo ritengo decisamente veritiero; così ho deciso di riproporvelo. Il tema trattato, come potrete leggere, è piuttosto vasto, d’attualità, e merita attenzione, sebbene sia poco approfondito dai media.

Vi lascio quindi qualche interessante riferimento qualora voleste ulteriormente informarvi maggiormente a riguardo. Queste sono state le mie ultime letture il merito: il blog di Loredana Lipperini, GIAP dei Wu Ming e l’Eco del Silenzio.

Buona lettura.