Nice to work for…

Interessante articolo del Sole 24 ore sulle aziende dove si lavora meglio.

Per avere una migliore panoramica generale, capirne di più sulla metodologia utilizzata e sugli scostamenti rispetto al passato vi invito a leggere l’articolo; altrimenti, se volete solo curiosare scorrendo la classifica la potrete trovare di seguito.

 

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2012-11-13/miglior-posto-dove-lavorare-183654.shtml?uuid=AbSlXd2G

 

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La mia ignoranza Vs Steve Jobs

La mia ignoranza è tanta visto che ho dovuto aspettare la sua morte per approfondire quanto di mia conoscenza relativamente alla sua storia ed al suo genio. Penso però che ci sia sempre tempo per redimersi e per imparare; per accrescere i propri interessi e per farsi guidare da coloro che come lui ci possono illuminare.

L’altro giorno ho scoperto il significato recondito di “Management“; parola di largo uso e consumo nell’ambiente aziendale. Ebbene significa “manu agere“, condurre con la mano o, detto meglio, per mano. Credo che questo concetto sia ben espresso nel video che volevo condividere con voi. Trattasi del famoso discorso di Steve Jobs ai neo laureati della Stanford University.

“Essere l’uomo più ricco al cimitero non mi interessa. Andare a letto la notte sapendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso, quello mi interessa.” Steve Jobs

Un perfetto Manager

Premetto di non esser d’accordo e di credere ancora in valori e comportamenti che distinguono un manager, od una persona di responsabilità, da coloro che non rivestono questo ruolo.

Purtroppo però le poche regole che mi sembra caratterizzino un manager di successo nella società odierna sembrano essere queste… Deferenza e Paraculaggine!

Recent Graduate Survey

A volte le soddisfazioni arrivano da sole, dal nulla, inaspettate.
Per pura casualità, perso tra varie letture, mi sono imbattutto in questa ricerca e nella relativa classifica e, sorpresa delle sorprese… la mia azienda!!!

Per capirne di più: Cos’è il RGS (Recent Graduate Survey)? A cosa serve? Che indaga?

Vi riassumo molto brevemente.

Chi redige l’indagine: Cesop Comunicazione
Cosa misura ed in che consiste: misura la notorietà delle aziende e la loro capacità di fare strategie di Employer Branding. Più nello specifico va ad analizzare:
1 – La brand awareness: intendendo con ciò sia il grado di conoscenza del marchio che il grado di conoscenza dell’offerta professionale.
2 – La corporate brand: il gradimento dell’immagine istituzionale.
3 – L’ employer brandingil livello di apprezzamento dell’immagine aziendale come luogo di lavoro.

Questo link per chi volesse approfondire: http://www.surveyrgs.it/html/about.html
Per tutti gli altri eccovi la classifica nazionale relativa al 2010.

Buona lettura e buona visione.

Ranking Best Employer of Choice ’10

Un bilancio

Sotto la doccia pensavo ad un bilancio del primo mese di lavoro, da solo, lontano da casa. La mia riflessione non era incentrata sul lavoro; facendo 2 conti sono cinque anni che, sebbene in contesti differenti,  quotidianamente mi nobilito. E non era neanche sulla “lontanezza da casa”. Alla fine non è importante quanto tu sia lontano, è importante che tu sia solo e debba pensare completamente a te stesso.

Ebbene sì, sulla falsariga dell’haiku, scritto proprio l’altro giorno, riflettevo su come cambi la vita quando si vive da soli, su come tante cose a cui eri abituato, da un giorno all’altro mutino, inevitabilmente, nel bene e nel male.

Ho fatto la mia scelta nel giro di 4 giorni, e certamente non avevo ben presente cosa sarebbe stato, cosa avrebbe significato il rivoluzionare la mia vita… eppure ho scelto; e solo ora, a distanza di tempo, riesco a valutarne i lati positivi e negativi. E’ certamente facile mettersi d’accordo con se stessi, piacevole aver a che fare, nella quotidianità, solo con la persona della quale rivesti l’involucro; di contro, però, non puoi permetterti più il lusso di non essere presente a te stesso. Riflettevo inoltre a ciò che mi hanno sempre detto i miei genitori: “un giorno, quando non ci saremo più noi, apprezzerai di più il nostro lavoro.” Mai profezia fu più azzeccata. E’ proprio così, e li ringrazio per come e quanto mi hanno “viziato”. Certo, mi avessero svezzato prima ed insegnato alcune nozioni che nella vita in solitaria sono importanti, sarei stato più preparato. Per fortuna la mia educazione extra genitoriale ha colmato alcune lacune.

Concludendo, mi rendo conto che quanto ho scritto non abbia troppo senso ed, analizzandolo e rileggendolo mi accorgo che, in effetti, sto semplicemente vagando con i pensieri e lasciando scivolare le mie mani sulla tastiera senza un concetto chiaro per la testa o un’idea precisa. O forse sto dicendo di essermi impelacato in una prova importante, di maturità e crescita, che mi sta portando ancora di più ad assumermi delle responsabilità da uomo ed a vivere come tale, tanto nei momenti belli, quanto in quelli brutti.

La dignità

E’ sempre bello quando si ricevono complimenti. E’ soddisfacente tanto più se te li fa qualcuno che stimi, qualcuno per cui nutri affetto, o qualcuno che “conta più di te” o “ne sa più di te” a livello professionale o lavorativo. Se poi 2 o 3 di questi elementi si fondono in un unico soggetto è ancora meglio.

Devo dire che non amo particolarmente le lusinghe, non amo troppo gli attestati di stima, anche se come tutti ne abbisogno. Spesso li ritengo “eccessivi”, esagerati od originati dall’affetto che le persone nutrono per me. Insomma, sono un eterno insoddisfatto e forse, a volte, pecco di oggettività.

Oggi però ho apprezzato in particolar modo le parole che Teresa mi ha detto, e voglio riproporvele perchè sono fiero di ciò che mi ha riconosciuto…

Vi salto la parte sui complimenti personali e sulla stima che ha di me. La tralascio perchè la trovo, ai fini di questo post, poco interessante, e vi riporto, più o meno letteralmente, le parole che mi hanno colpito di più, analizzandone il motivo:

 

Mi piace il tuo modo di accogliere le persone che

entrano o vengono a trovarci.

Hai un modo molto bello di relazionarti con loro;

le tratti, indipendentemente dalla loro qualifica, esperienza,

età o classe sociale, come esseri umani, degni di attenzione e rispetto.

 

E’ sull’ultima frase che si soffermerà la mia riflessione. Sono capace di dare dignità alle persone che, per un motivo o per un altro, richiedono il mio aiuto… la mia attenzione. E’ tanto semplice a dirsi, quanto fantastico a pensarci. La dignità, perla sconosciuta di questo tempo… 😀

E pensare che tutto era partito da un rimbrotto 😛

 

Discorso ipotetico

L’altro giorno immaginavo un discorso ipotetico con mio fratello, il quale chiedeva a me, suo fratello maggiore, cosa avrebbe dovuto aspettarsi dal futuro e del mondo universitario che andrà ad affrontare.

La cosa mi ha fatto riflettere, così ho pensato a ciò che effettivamente avrei potuto dirgli. Un discorso che non fosse troppo tragico o pessimista, ma realista e semplice. Forse avrei riassunto tutto in questo modo:

“Caro R., per il tuo futuro avrai bisogno di 3 cose:
– sapere che nella tua vita dovrai avere occhi sopratutto per il presente, sarà difficile che tu possa programmare o progettare il futuro andando, con lo sguardo, più in là di 6 mesi, un anno. Starà alla tua bravura, alle tue scelte ed alla tua costanza, conquistarti giorno per giorno, un pezzettino in più, di futuro possibile.

– il culo non dovrà mancare mai. Potrai scegliere se darlo o se fartelo. Talvolta poi, potrai usufruirne, sperando che siano in maggior numero gli eventi positivi/fortunati, rispetto a quelli avversi; ma ricorda, io personalmente non ho mai creduto alla fortuna/sfortuna, gli eventi dipendono da noi!

sogni. Altro elemento imprescindibile al quale protendere e per il quale lottare. Vivi la tua vita inseguendo i tuoi sogni, sarà una vita completa, comunque vada.

Basta fratellino mio, non ho altro da aggiungere, buon cammino…”

Anche se non si vede direttamente sul blog, per problemi di copyright, consiglio a coloro che non conoscono la canzone di ascoltarla, ne vale la pena.