ACCABADORA – Michela Murgia

Anche in questo caso raccolgo qualche citazione interessante. Questo libro, oltre ad essere piacevole e ben scritto, ha il pregio di raccontare una storia ambientata in un paesino del sud italia che, per tante ragioni, mi ha riportato alla mente la mia infanzia e fancillezza passata nel paese natio dei miei genitori. Alcune abitudini, comportamenti e modi di ragionare, tipici di quelle realtà mi sono risultate così familiari da consentirmi una piena immedesimazione in alcuni momenti all’interno di questo racconto.

 

 

“Quelle menti semplici ansiose di spiegare le complicazioni altrui”

“Stavolta fu Bonaria a tacere per qualche momento. La musica classica che continuava a venire dalla radio non impediva al silenzio di sentirsi.”

“Non ci aveva mai creduto che la notte portasse consiglio. La notte porta la notte e basta. Chi ha giudizio sa che i consiglio bisogna farseli dare da svegli, perchè ogni alba nuova è un agguato da cui difendersi come si può.”

Il lutto non serve a quello. Il dolore è nude ed il nero serve a coprirlo, a non farlo vedere.”

“Ci sono posti in cui la verità ed il parere della maggioranza sono due concetti sovrapponibili, e in quella misteriosa geogragia del consenso, Soreni era una capitale morale.”

“Non dire mai: di quest’acqua non ne bevo. Potresti ritrovarti nella tinozza senza manco sapere come ci sei entrata.”

“Ma i tempi della consapevolezza per lei erano sempre arrivati come una risacca dopo l’onda.”