Haiku #45 – Blue mood

“Quando la voglia

di lottare supera

la fantasia”

D.

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Se – Rudyard Kipling

Bellissima poesia che mi auguro sia un monito per molti ed una direttrice, lontana dalle tentazioni quotidiane, da seguire ed inseguire…

 

“Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti 
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne, 
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone; 
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina 
E trattare allo stesso modo quei due impostori; 
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante, 
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite 
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio 
E non dire una parola sulla perdita; 
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro 
Tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!”.

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù, 
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile 
Dando valore a ogni minuto che passa, 
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa, 
E – quel che è di più – sei un Uomo, figlio mio!”

Haiku #40 – Inquetudine

“Inquietudine

status symbol del nuovo

modus vivendi”

D.

La mia ignoranza Vs Steve Jobs

La mia ignoranza è tanta visto che ho dovuto aspettare la sua morte per approfondire quanto di mia conoscenza relativamente alla sua storia ed al suo genio. Penso però che ci sia sempre tempo per redimersi e per imparare; per accrescere i propri interessi e per farsi guidare da coloro che come lui ci possono illuminare.

L’altro giorno ho scoperto il significato recondito di “Management“; parola di largo uso e consumo nell’ambiente aziendale. Ebbene significa “manu agere“, condurre con la mano o, detto meglio, per mano. Credo che questo concetto sia ben espresso nel video che volevo condividere con voi. Trattasi del famoso discorso di Steve Jobs ai neo laureati della Stanford University.

“Essere l’uomo più ricco al cimitero non mi interessa. Andare a letto la notte sapendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso, quello mi interessa.” Steve Jobs

Un bilancio

Sotto la doccia pensavo ad un bilancio del primo mese di lavoro, da solo, lontano da casa. La mia riflessione non era incentrata sul lavoro; facendo 2 conti sono cinque anni che, sebbene in contesti differenti,  quotidianamente mi nobilito. E non era neanche sulla “lontanezza da casa”. Alla fine non è importante quanto tu sia lontano, è importante che tu sia solo e debba pensare completamente a te stesso.

Ebbene sì, sulla falsariga dell’haiku, scritto proprio l’altro giorno, riflettevo su come cambi la vita quando si vive da soli, su come tante cose a cui eri abituato, da un giorno all’altro mutino, inevitabilmente, nel bene e nel male.

Ho fatto la mia scelta nel giro di 4 giorni, e certamente non avevo ben presente cosa sarebbe stato, cosa avrebbe significato il rivoluzionare la mia vita… eppure ho scelto; e solo ora, a distanza di tempo, riesco a valutarne i lati positivi e negativi. E’ certamente facile mettersi d’accordo con se stessi, piacevole aver a che fare, nella quotidianità, solo con la persona della quale rivesti l’involucro; di contro, però, non puoi permetterti più il lusso di non essere presente a te stesso. Riflettevo inoltre a ciò che mi hanno sempre detto i miei genitori: “un giorno, quando non ci saremo più noi, apprezzerai di più il nostro lavoro.” Mai profezia fu più azzeccata. E’ proprio così, e li ringrazio per come e quanto mi hanno “viziato”. Certo, mi avessero svezzato prima ed insegnato alcune nozioni che nella vita in solitaria sono importanti, sarei stato più preparato. Per fortuna la mia educazione extra genitoriale ha colmato alcune lacune.

Concludendo, mi rendo conto che quanto ho scritto non abbia troppo senso ed, analizzandolo e rileggendolo mi accorgo che, in effetti, sto semplicemente vagando con i pensieri e lasciando scivolare le mie mani sulla tastiera senza un concetto chiaro per la testa o un’idea precisa. O forse sto dicendo di essermi impelacato in una prova importante, di maturità e crescita, che mi sta portando ancora di più ad assumermi delle responsabilità da uomo ed a vivere come tale, tanto nei momenti belli, quanto in quelli brutti.

Haiku #32 – Solitudine

“Sentircisi o


esserlo, questo è il


vero problema”

D.

Haiku #31 – Scelte

“A volte è una


questione di attimi


e tutto cambia”

D.